قسم الدراسات اللغوية والشرقية جامعة بولونيا
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1 قسم الدراسات اللغوية والشرقية جامعة بولونيا بقلم د. ود. ا. حسن سورافيا ا حمد العد وس بولونيا ٢٠٠٧
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3 DIPARTIMENTO DI STUDI LINGUISTICI E ORIENTALI UNIVERSITA DI BOLOGNA CORSO DI LINGUA ARABA (edizione provvisoria) GIULIO SORAVIA AHMAD ADDOUS PRIMA PARTE BOLOGNA 2007
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5 NOTA INTRODUTTIVA Questo libro nasce su materiali a lungo sperimentati nei corsi di lingua araba moderna presso l Università di Bologna e dalla collaborazione di due docenti che vantano numerose altre esperienze didattiche ed editoriali. La varietà di arabo utilizzata è il cosiddetto Standard Moderno (MSA), e le lezioni sono strutturate essenzialmente come materiale di classe da utilizzare in presenza di un insegnante. Sono meno adatte quindi per l autodidatta che potrà comunque servirsene con l aiuto di un parlante arabo e, comunque, utilizzando altri libri e sussidi alcuni dei quali sono indicati a pag. 15 del manuale. Le unità sono strutturate a partire dalla terza nel modo seguente con flessibilità: - alcuni dialoghi seguiti dal vocabolario relativo, di solito con interlocutori dei due generi; - un paio di testi sullo stesso argomento in terza persona, seguiti dal vocabolario; - strutture evidenziate ed esemplificate relative a quanto osservato nei testi; - esercizi strutturali; - note grammaticali. Poiché il lavoro nasce da un esperienza pluriennale molto complessa e non da un piano iniziale preciso, si troveranno talvolta ripetizioni e sfasature in genere non rilevanti. Il materiale tuttavia si è rivelato negli anni utile e sufficientemente
6 ricco da condurre il discente, nel giro di un tempo ragionevole, a possedere una discreta competenza dell arabo parlato e scritto. Naturalmente ci riferiamo realisticamente al fatto che comunque la capacità di assimilazione del discente e le possibilità di ripetizione ed esercitazione non possono essere compressi più di tanto. Attualmente i corsi di Bologna sono articolati su quattro semestri accademici, che tuttavia corrispondono a quattro anni. Ogni corso consta di 60 ore di lezione in cui si lavora anche su letteratura e storia. Un corso intensivo, utilizzando questo materiale, potrebbe strutturarsi idealmente e più adeguatamente su quattro semestri con un totale di 400 ore effettive (cinque ore settimanali per cinque mesi, per es.) con una media di quattro unità per semestre. Gli autori, per chiarimenti, suggerimenti o critiche, possono essere contattati presso l Università di Bologna, Dip. di Studi Linguistici e Orientali, o utilizzando le mail: [email protected] [email protected] Bologna, Università, settembre 2007 G.S. e A.A.
7 الا بجدية العربية L alfabeto arabo La scrittura araba deriva dalle scritture fenicio-cananee, le stesse che sono all origine degli alfabeti greci e italici. All inizio del primo millennio a.c. esse erano diffuse nel Mediterraneo, portate dai mercanti fenici. Si trattava di una forma di scrittura nuova e rivoluzionaria per la sua semplicità, corollario della struttura socio-economica del mondo che l aveva creata. Nulla mancava agli egiziani, per esempio, perché potessero essi stessi inventare una scrittura altrettanto semplice. Ma per gli egiziani si trattava di rinunciare all ideologia che la loro scrittura implicava. Diverso il mondo commerciale fenicio che favorì l uso e la diffusione di una scrittura consonantica di pochi segni, economica nel suo tralasciare le vocali, semplice su qualsiasi supporto e bisognosa di una mano non particolarmente abile nel tracciarla. Duemila anni fa la lingua più diffusa nel Vicino e nel Medio Oriente era l aramaico, lingua semitica, che utilizzava una forma di scrittura derivata da quelle fenicio-cananee. L aramaico si era diffuso come lingua franca, di traffici e commerci, e come lingua della diplomazia internazionale, diremmo oggi. aveva conosciuto una serie di modificazioni talvolta non irrilevanti. Anche le prime popolazioni arabe ricordate nella storia usavano la scrittura e la lingua aramaica: a Petra, ad esempio, nell attuale Giordania, e così pure a Palmyra. Queste due città erano abitate
8 da arabi e arabi erano i nabatei, vicini per cultura all'impero romano.. Gli arabi del deserto, invece, erano quasi sconosciuti. Essi non avevano scrittura e solo nel sesto secolo troviamo le prime iscrizioni in un alfabeto ancora simile a quello aramaico ma già il progenitore dell alfabeto arabo moderno. La più antica iscrizione araba è forse la trilingue greco, aramaica e araba ritrovata a Zabad, presso Aleppo in Siria, nel 1879, e risalente al 512 d.c. L arabo è nella terza riga dell'iscrizione e appare ben diverso dalla lingua moderna. L iscrizione trilingue di Zabad Documenti di transizione sono le iscrizioni nabatee di Umm al- Ğimâl del 250 ca. e quella di Namara, relativa al poeta Imru l- Qais, del 328. Oltre all'iscrizione di Zabad ricorderemo anche quella di Harran del 568. La cultura araba delle popolazioni nomadi constava di pochi semplici elementi: esse avevano addomesticato il dromedario, animale sobrio e capace di resistere alle fatiche della durissima vita nelle terre aride e sabbiose della Penisola. Era però una cultura tutt altro che primitiva. Accanto all alto senso dell onore ii
9 e dell ospitalità che caratterizzava le tribù arabe, si coltivava e stimava la poesia, che pur essendo orale, era raffinata ed altamente elaborata. Il poeta era il portavoce della tribù, lo storico, colui che ne registrava fasti e fatti, che esaltava i giusti e poteva distruggere i potenti. Nella civiltà cittadina che sorse presto lungo le vie carovaniere a Mecca, Yaörib (la futura Medina), â if, il poeta non era meno stimato e qui si cominciò a sentire il bisogno di una scrittura, capace di conservare le note contabili, ma anche i documenti della letteratura orale. L avvento dell Islam condusse a termine il processo di passaggio da una civiltà orale alla cultura del libro. I primi documenti, secondo la tradizione, utilizzarono come supporti scapole di montoni e pelli. Ma fu la pietra il supporto di scritte rare e ritenute degne di conservarsi a lungo. Solo più tardi entrò in uso la pergamena, ma ancor più il meno costoso papiro, raro perché importato dall'egitto, e la carta, invenzione cinese, che gli arabi presto fabbricarono La prima cartiera era già in funzione a Baādâd nel secolo VIII. Il calamo (in arabo qalam) consentì di sviluppare stili eleganti e raffinati, sviluppando quell arte grafica che divenne elaboratissima, tanto che ancora si usa il termine arabeschi per definire disegni decorativi astratti o del mondo vegetale. La prima scrittura su pietra fu definita cufica dalla città araba di Kûfa, non lontana dall attuale Baādâd. Essa è usata come stile ornamentale e si manifesta in forme assai diverse. La scrittura corsiva, invece, si definì nasûî ed è elegante e funzionale. iii
10 بسم االله الرحمن الرحيم la bàsmala 1 in stile nasûî la stessa in stile kûfî la stessa in uno stile dîwânî e in forma di tuörà. Il calamo era strumento per scrivere in tutto il bacino del Mediterraneo. Si trattava di una canna tagliata obliquamente a una estremità. Il pennino derivante era a sua volta tagliato di sbieco e poi longitudinalmente al centro. Come carta si usava il papiro prodotto in Egitto. Lo stesso testo del Corano, rivelato oralmente, non fu trascritto se non vent anni dopo la morte del Profeta. Per la necessità di una lettura chiara e univoca entrarono in uso segni particolari che disambiguavano la semplice scrittura in uso. L arabo, infatti, non usava notare le 1 La basmala è una formula che introduce le sure coraniche e significa Nel nome di Dio clemente e misericordioso (bismi llâh ar-rahmân ar-rahîm). Prende il nome da un acrostico delle sue prime lettere arabe. iv
11 vocali brevi, in una sorta di stenografia, la cui lettura era facilitata dalla struttura regolare della lingua. Nel mondo islamico si sviluppa l arte della parola piuttosto che le arti figurative: la poesia da un lato e la calligrafia in quanto parola scritta. Dio è infatti innanzitutto Parola, Kalâm, e attraverso la parola si manifesta. La calligrafia diviene un arte raffinata nell opulenta società dei primi califfi, anche come motivo ornamentale. Iscrizione cufica ornamentale La lingua araba costituisce un fenomeno linguistico complesso. Essa è diffusa dalle coste occidentali d Africa al Golfo Persico ed è lingua religiosa e di cultura per molte popolazioni. La lingua del Corano arabo è ancora la lingua letteraria viva di oltre duecento milioni di persone e racchiude il sapere di una grande civiltà e, nel presente, è la sesta per importanza numerica ed economico-politica (è anche una delle sei lingue ufficiali dell O.N.U.). La lingua araba appartiene a un gruppo che nel passato si definì semitico. Tale termine fu usato per la prima volta da A. L. Schlötzer nel 1781 sulla base del racconto biblico (Gen. 10: 21-31, 11: 10-26) dove si narra dei figli di Noè, dei quali Sem diede origine alle stirpi dette appunto semitiche. v
12 Tale denominazione non ha alcuna realtà etnica, ma ha una realtà linguistica. Salta agli occhi con evidenza la grande affinità strutturale e lessicale di lingue quali l arabo e l ebraico. Oggi riserviamo il termine di lingue semitiche a un gruppo di lingue che fa parte di una più vasta famiglia afro-asiatica suddivisa in cinque gruppi. Tale termine è preferibile a quello un tempo usato di lingue semito-camitiche perché è più comprensivo. A tale famiglia appartengono le lingue dei seguenti gruppi: 1) semitico 2) egizio 3) cuscitico 4) libico-berbero 5) chado-sahariano 6) omotico Le lingue semitiche sono le più importanti, annoverando l arabo, l aramaico, l ebraico il tigrino e l amarico, oltre al cosiddetto accadico, che sono o sono state lingue di grande interesse e diffusione. Si suddivide questo gruppo in tre sottogruppi. Di essi il gruppo meridionale comprende appunto l arabo e il sudarabico da cui deriva il ge ez, o etiopico antico, lingua liturgica della Chiesa monofisita d Etiopia, e le lingue moderne dell'etiopia: il tigrè, dei bassopiani dell Eritrea, il gurage, lo harari, l argobba, il caffino ecc. Questo ramo include il sudarabico epigrafico e i dialetti sudarabici moderni (mehri, soqotri ecc.). * * * Il numero dei parlanti arabo oggi assomma probabilmente a oltre 200 milioni di persone. Non tutti i parlanti arabo abitano paesi vi
13 arabi, poiché esistono milioni di emigrati arabi che conservano l'uso della lingua in famiglia, mentre non tutti gli abitanti di paesi arabi sono arabi, anche se spesso essi conoscono e usano correntemente l arabo (per esempio i Curdi in Siria e Iraq, i berberi nel Nordafrica, molte popolazioni del sud del Sudan ecc.). I principali paesi in cui l arabo è parlato sono i seguenti, con un numero di parlanti approssimato per difetto: Marocco 25 milioni Algeria 25 milioni Tunisia 7 milioni Libia 4 milioni Egitto 55 milioni Mauritania 2 milioni Sudan 10 milioni Arabia 13 milioni Yemen 14 milioni Oman 1 milione Stati del Golfo (Bahrein, Qatar, Emirati) 2 milioni Kuwait 2 milioni Siria 12 milioni Libano 2 milioni Giordania 5 milioni Palestina 3 milioni Iraq 15 milioni * * * vii
14 La caratteristica che colpisce di più nell arabo oggi è quel fenomeno noto col nome di diglossia. In realtà esso ha radici antiche, dato che ne parla con molta chiarezza Ibn ³aldûn già nel XIV secolo. Alcuni studiosi sostengono che esso sia presente fin dalle origini della lingua araba, quando da un lato esisteva una sorta di koinè delle tribù della Penisola, accanto alle parlate diverse delle singole tribù che erano in effettivo uso, mentre tale koinè era essenzialmente uno strumento letterario, di quella poesia orale che fungeva anche da mezzo di comunicazione di massa. L arabo classico del VII secolo, comunque, rimane in uso da allora, sostanzialmente immutato fino ai giorni nostri, salvo nel lessico, in cui si sviluppano neologismi in conformità ai bisogni della società moderna. Diversa è la situazione delle parlate locali: in uso non formale, non scritto, non codificato, esse rimangono colloquiali, semplici, non letterarie e prive di prestigio, ma effettivamente usate nella comunicazione quotidiana anche tra persone di cultura. Diglossia dunque sta a significare questa situazione: da un lato una lingua di prestigio, scritta, comune a tutto il mondo arabo, ma non di uso parlato, per lo meno nelle situazioni quotidiane, da un altro una lingua parlata, non scritta, usata nella quotidianità informale, ma non in letteratura o in quei casi molto formali quali i discorsi ufficiali, o la declamazione di poesia, per esempio. Un bilinguismo sbilanciato, dunque, dove la forma colloquiale è paragonabile al volgare del Medioevo europeo nei confronti del latino. Ma se i volgari divennero nell età moderna in Europa viii
15 lingue letterarie, finendo con lo scalzare il latino, il mondo arabo non ha riconosciuto mai ai volgari uno status diverso da quello di sempre. Oggi la lingua letteraria è sta diventando un paradosso. La fuòùà, la lingua del Corano e della letteratura classica, è anche smpre più una lingua moderna anche parlata. Infatti i media, accanto a una maggiore alfabetizzazione, ne hanno favorito la diffusione. La dialettologia araba è un settore di studio assai complesso. Grosso modo potremo distinguere tra dialetti occidentali (dalla Libia al Marocco), dialetti orientali (Siria, Libano, Iraq, Palestina e Giordania) nonché dialetti della Penisola, tra i quali quelli del sud presentano grandi varietà. L'egiziano si pone in qualche modo al centro di questa ripartizione, mentre in certe aree periferiche troviamo dialetti fortemente devianti, come la Ùasaniyya delle aree sahariane estremo-occidentali o l arabo parlato nell Africa subsahariana, i dialetti delle aree arabofone orientali del Golfo o anche nelle aree costiere meridionali della penisola, dove sopravvivono anche dialetti sudarabici. * * * La scrittura araba procede da destra a sinistra, inoltre, pur essendovi molti stili, la scrittura araba è sempre essenzialmente un corsivo. Una buona mano è necessaria, poiché molte lettere sono assai simili tra loro. Nella scrittura non esistono maiuscole e normalmente non si scrivono le vocali brevi e si omettono alcuni segni diacritici necessari per esempio a differenziare le consonanti semplici dalle doppie ed altro ancora: ciò rende la ix
16 scrittura spesso criptica, ma il principiante troverà nelle grammatiche e nei dizionari il pieno uso delle vocali brevi. L'alfabeto arabo è composto di ventotto segni consonantici, che cambiano leggermente la loro forma a seconda che siano isolati o legati alle consonanti che seguono o precedono nella parola, iniziali o finali. Rispetto alla fonetica dell arabo moderno standard osserveremo quanto segue: th (ö) dh (Ó) q ğ è pronunciato come la th inglese di thank you; come la th inglese in this; pronunciato come una uvulare sorda, dunque con un articolazione più profonda di k; come in italiano gelo, mentre gli egiziani pronunciano sempre come in gara; Ù è la prima delle enfatiche, consonanti pronunciate cioè con doppia articolazione, con una costrizione faringale, che produce un suono strozzato ; dunque una aspirata faringalizzata ô la t con faringalizzazione; Ñ ò ý sh (š) la d con faringalizzazione; la s con faringalizzazione; pronunciata come una dh con faringalizzazione; come la sc di scena; x
17 kh (Û) gh («) come la ch tedesca; come la r grasséyée del francese; è la ain, costrizione faringale pura, produce un effetto strozzato sui suoni circostanti, ma di per sé è pressoché impronunciabile; è la hamza, una occlusione glottidale, una brusca interruzione della voce, ottenuta con chiusura delle corde vocali. L arabo standard distingue solo tre vocali e due dittonghi a livello fonologico, anche se le sfumature nella pronuncia effettiva possono essere assai diverse. Possiamo grosso modo perciò pensarle pronunciate come in italiano. Esse sono: a i u e i dittonghi: ai au Le tre vocali possono essere pronunciate brevi o lunghe. L accento cade sull ultima sillaba qualora sia lunga e seguita da una consonante o breve ma seguita da due consonanti: katábt raùmán io scrissi misericordioso (raùmân) Vi è invece l accento sulla penultima sillaba in: már a donna xi
18 kútub kátib libri segretario, scrittore (kâtib) Cioè in parole di due sillabe in cui l ultima vocale non sia lunga o seguita da due consonanti. L accento sarà sulla terzultima in: ábadî báòama wárranî eterno impronta all indietro, posteriore xii
19 الحروف العربية Le lettere arabe L alfabeto arabo si compone di 28 segni consonantici che osserveremo singolarmente. La prima lettera è la bâ, che si pronuncia come la b italiana; eccola prima da sola poi vocalizzata in a, i ed u: b ba bi bu: ب ب ب ب Lo stesso vale per la lettera tâ (come t italiana): t ta ti tu: ت ت ت ت Le leghiamo insieme: ببب تتت ببب تتت ببب تتت 1
20 Leggiamo: ب ب ب ب ب ب ب ب ب ب ت ت ت ت ت ت ت ت ت ت ب ت ب ت ب ت ب ت ب ت ت ب ت ب ت ب ت ب ت ب Le tre lettere che seguono sono particolari. La prima, alif, ha diversi usi: a) indica una qualunque vocale iniziale di parola; b) è un sostegno per la hamza in alcuni casi, che si vedranno poi; c) infine indica la â lunga. Non si può mai legare con la consonante che segue e quindi ha due forme soltanto: ا ا ا ا ا ا La wâw serve a rendere la w semiconsonante (come in inglese water) ma si usa anche per indicare la û lunga. Anche questa lettera non si lega mai con la seguente: و ووو و 2
21 Infine la yâ serve a indicare la y semiconsonante (come in inglese yesterday), oppure la î lunga. Ha le quattro forme diverse per legarsi: Leggiamo quindi, rispettivamenteda destra: bâ, bî, bû / tâ, tî, tû: Alcuni esempi: با تا ي باب ييييي بي تي توت ت وب اب ي و ي ا و ا تيب ات و ي بو تو تاب اب ت ا اي بوت او ا ب ا ت Le quattro consonanti che seguono sono rispettivamente la nûn, la dâl, la râ e la sîn, che valgono foneticamente come la n italiana, la d, la r (attenzione bel rollata ) e la s (sempre sorda 3
22 come in sasso e mai come in rosa ). Si noti che la dâl e la râ non si legano mai con le lettere seguenti: ننن ننن ن د ددد د ر ر ررر سسس سسس س Ecco alcune parola da leggere: ر ب د ب س ر ت ر ب ن س ن س ت ي س ب س س د ر د ت و ن و د ي س ي و ت سور ت اب س ين و او ن ون 4
23 Altre quattro consonanti sono le seguenti: rispettivamente la Þîm, la fâ, la lâm e la mîm. Mentre le tre ultime corrispondono ai suoni italiani di f, l e m rispettivamente, la Þim viene sempre pronunciata come g palatale di gelo, tranne che in alcune regioni dove invece si pronuncia come g di gala (Basso Egitto e il Cairo, per es.): ج ف ل م ججج ففف للل ممم Esercizio di lettura: لي ل جيم فات لي ما م ن ر و ف ج و ب م و ت س ي ف 5
24 سوس نيل فيل لو ن كلا ا لا لا لام مات Ecco ora le lettere kâf, hâ, Åâ e âl, che valgono rispettivamente per la c velare italiana (o ch), la acca aspirata (come in inglese), la th dell inglese thank you e la th dell inglese this. Quest ultima non si lega alle lettere seguenti: ك ككك Si leggano le seguenti parole: ه ث ذ ههه ثثث ذذذ ذ س لك م فك كل ا كل ك لب و ج ه ا ن ت باه م ه م ه نا م كان 6
25 ثم ه ذا ذل ك ا ثر ثل ث لج Seguono la ²â, la zây, la šîn e la qâf. La prima si pronuncia come la ch tedesca di Bach (χ del greco moderno), la seconda come z in francese o in inglese (la s italiana di rosa ), la terza è la sc di scena (sh dell inglese o ch del francese) infine la quarta è una k enfatica, articolata profondamente nell uvula. La zây non si lega alle lettere seguenti: خ خخخ Si ز ش ق ززز ز ششش ققق legga: ز ر م خ م خ ز ن خات م قشيش ش ك ز ي ت م ش روب 7
26 م قفود ل قد قليل ق لب Tra i suoni più difficili troviamo i seguenti rispettivamente ain e āain, che sono il primo un restringimento della faringe che produce un suono strozzato che si ripercuote sulle vocali vicine, il secondo più o meno corrisponde alla r grasseyée francese: ع ععع غ غغغ Il segno che segue, invece, che non si lega a nessuna lettera, ed è quello che tecnicamente si chiama occlusiva glottidale (glottal stop degli inglesi). È una brusca interruzione della voce provocata dalla chiusura delle corde vocali (laringe). Le regole di scrittura le troveremo in una lezione futura. Si legga: ء ؤ ء أ إ ئ ر ا س ج ز ء ا م ا ب ل ا ب س ا ل س و ال ن ع م ع ي ن ساي ل 8
27 ع ن د غراب عال م فر ع غلام ا ع لم م غ ر ب Le cinque lettere seguenti sono le cosiddette enfatiche: ط ظ ص ض ح ططط ظظظ صصص ضض حح Esse si pronunciano rispettivamente come t,, s, d e h, ma forzando la voce nella faringe come per la ain. Si chiamano rispettivamente â, â, âd, ÿâd, â. Si traslitterano con un puntino sotto. Ci si eserciti con la lettura delle seguenti parole: ص د ف ض ي ف ص حيح خ ص 9
28 ا حس ن خ ط ظه ر ظاه ر طب اخ ص ح راء طر ف ص يف ض لال ظ ل Osserviamo ora i seguenti grafemi. Il primo, che si chiama tâ marbû a, è una hâ sovrastata da due punti. Si trova solo come finale di parola e in generale indica il femminile. Si pronuncia nella lingua classica at, ma nel parlato moderno si pronuncia a, a meno che la parola non sia in stato costrutto, come si vedrà poi. Il secondo grafema si chiama alif maq ûra e di nuovo compare solo come finale di parola. Si pronuncia come â e si scrive così perché, come si vedrà, etimologicamente deriva da una yâ. Si legga: ة ى موسى ثلا جة ج ن ي نة ز ه رة م ح ط ة عيسى ة ى طاو لة د ر اجة م ص طفى س ي ارة طريقة ر مى 10
29 م س ت ش فى ع لى م ع نى لي لى La seguente parola presenta una forma del tutto particolare che si spiega col fatto che etimologicamente rappresenta un nome preceduto dall articolo al-. La â lunga non viene scritta come in molte parole di uso comune per convenzione. La si sovrappone come una piccola alif, non obbligatoria. Si pronuncia Allâh e vuol dire Iddio. Si osservino ora i seguenti grafemi: ا ا االله ا Essi costituiscono le varie modalità di rappresentazione delle vocali lunghe iniziali di parola a partire dalla alif semplice. 11
30 Abbiamo così la â. Successivamente il dittongo au e la lunga û, sotto ancora il dittongo ai e la lunga î. Si legga: ا ن ا ر ز ا كل ا ثار ا س م ا س ي ا ا يطال ي ا ا ور ب ا ا ي ا و L articolo determinativo è sempre al- che si lega alla parola seguente, così: ا ل < ال Ad esso si legano anche le particelle bi, wa e li, rispettivamente nel modo seguente: ب ال و ال ل ل ال = ال = ال = ب + و + ل + Infine si notino i seguenti tanwîn, che verranno spiegati in seguito. Nell arabo classico essi sono pronunciati come una vocale seguita da n, ma nella pronuncia moderna non se ne tiene conto. 12
31 ة ى ا Infine ecco le cifre per scrivere i numeri. Queste sono in uso in Egitto e nel Mašriq cioè nell Oriente arabo. Nel Maārib (a Occidente dell Egitto) si preferiscono le cifre europee, quelle dette in italiano arabe. Le seguenti sono chiamate in arabo urûf hindiyya cifre indiane. In entrambi i casi si scrivono secondo l ordine inverso di quello della scrittura, cioè come in italiano. ٠٩٨٧٦٥٤٣٢١ Così per esempio avremo rispettivamente 1420 e 1999: ١٤٢٠ ١٩٩٩ 13
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33 NOTA BIBLIOGRAFICA Per continuare lo studio della lingua suggeriamo: A. Addous, G. Soravia, Iman. Corso di lingua araba, (libro + CD) CLUEB, Bologna 2003 L. Veccia Vaglieri, Grammatica teorico-pratica della lingua araba, 2 voll., Roma, Istituto per l'oriente, varie ristampe A. Manca, Grammatica Teorico-Pratica di Arabo Letterario Moderno, Assoc. Naz. di Amicizia e Cooperazione Italo-araba, Roma 1989 (Via di Parione 44, Roma) J.A. Haywood, H.M. Nahmad, A New Arabic Grammar, London, Lund Humphries, (esiste anche un volumetto con le chiavi degli esercizi) Wright, W., A Grammar of the Arabic Language, Beirut 1981 (terza edizione) R. Scheindlin, 201 Arabic Verbs, fully conjugated in all the forms, New York, Barron's Educational Series, 1978 A. El-Dahdah, A Pocket Dictionary of Verb Conjugation, Beirut 1996 Dizionari dall'italiano all'arabo sono piuttosto carenti. Si vedano: Fathi Makboul, Ar-Rafiq. Dizionario Italiano-Arabo, Roma, Centro Culturale Arabo, 1990 E. Jannotta, Dizionario Italiano- Arabo Moderno, 2 voll., Roma, Poligrafico d. Stato, Dall'arabo conviene senz'altro basarsi sull'ottimo dizionario a cura di R. Traini 15
34 Vocabolario Arabo-Italiano, 3 voll., Roma, Istituto per l'oriente [varie ristampe, di cui ora quella in volume unico] e anche: H. Wehr, (ed. Inglese J.M. Cowan), A Dictionary of Modern Written Arabic, Wiesbaden 1961 [ora anche in edizione più compatta, Librairie du Liban, Beirut 1980] E. Baldissera, Dizionario Italiano-Arabo e Arabo-Italiano, Bologna, Zanichelli 2004 (di cui esiste un precedente tascabile: Dizionario compatto Italiano-Arabo e Arabo-Italiano, Bologna, Zanichelli 1994 Libri di lettura antologici sono scarsi e poco utili: A. Yellin, L. Billig, An Arabic Reader, New York 1963 (3a ed.) C. Rabin, H.M. Nahmad, Arabic Reader, London 1962 (2a ed.) anche: G. Canova,Il giornale arabo, 2 voll., Roma, Ist. Per l Oriente, 1980 J. Ashtiany, Media Arabic, Edinburgh 1993 H.M. Nahmad, From the Arabic Press, London, Lund Humphries
35 الدروس Le lezioni 17
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37 الوحدة الا ولى Prima Unità الجزء الا و ل Parte prima Leggi e traduci: (١ ا ه لا وسه لا مرحب ا. ما اسم ك. ا س مي م ح م د وا نت ما اسمك اسمي ع بد االله. 19
38 اسمي عبد االله ا نا ا نا اسمي محمد (٢ - مرحنا. - ما اسمك - اسمي لي لى وا نت ما اسمك - اسمي فاط مة. ا نا اسمي ليلى ا نا اسمي مريم 20
39 اسمي ع لي. ٣) - ا نا اسمي فاطمة - ه ل ا نت محمد - ن ع م ا نا محمد. - ا هلا وسهلا يا محمد. - ا هلا ب ك يا علي. ا نا اسمي علي 21
40 ٤) - هل ا نت لي لى - نعم ا نا ليلى. - ا هلا وسهلا يا ليلى. - ا هلا ب ك يا سمير. اسمي س مير. ا نا اسمي سمير ا نا اسمي ا نت اسم ك ا نت اسم ك ا هلا وسهلا يا سمير! ا هلا بك يا فاطمة! هل ا نت محمد هل ا نت ليلى نعم! نعم! 22
41 ا نت هل أ نت } و هل أنا ا هلا وسهلا 23
42 الجزء الثاني Parte seconda ما هذا هذا كر س ي هذا ما هذ ه هذه طاولة هذه ك ا س ز جاجة ف ن جان ق لم ر ج ل س يارة د راجة ا م ر ا ة 24
43 م ن ا ي ن ا نت - ا نا من - ا نا م ن لب نان - ا نا من م صر - ا نا من ا يطاليا ا نا من م صر. ا نا م صري - ا نا من لبنان. ا نا ا نا من الا ر د ن. ا نا ا نا من ا لمغ ر ب. ا نا ا نا من السودان. ا نا
44 - ا نا من ا يطاليا ا نا وا نا اسمي فاطمة. ا نا لبنان ي ة ا نا ليلى من مصر. ا نا مصرية مصر - مصري - مصرية ا لجزاي ر - جزاي ري - جزاي رية ا يطاليا - ا يطالي - ا يطالية ليبيا - ليبي - ليبية - ا نا في ا يطاليا - ا نا في ا يطاليا ا ي ض ا. - وا ين في ا يطاليا - ا نا في بولونيا وا نت 26
45 - ا نا في يولونيا ا يضا. - وا ين في بولونيا - ا ين ح س ن الا ن - لا ا ع ر ف! هذا ه و حسن ا لجزء الثالث Parte terza ا نا ا ت ك لم الا يطالية. وا نت ه ل ا نت ت ت ك لم الا يطالية - - ا نا ا تكلم
46 الا سبانية الا لمانية العربية الا نج ليزية الفرنسية اليونانية الروسية - هل تتكلم العربية - لا لا ا تكلم العربية. - وا نا لا ا تكلم الا يطالية. - ا نا ا تكلم العربية قلي لا. 28
47 مارين ت Esercizi ١) ما هذا ا نا من... م صر مغرب تونس ا مريكة ٢) م ن ا ين ا نت لبنان اليمن ف لسطين سوريا 29
48 البحرين الكويت الا مارات ا يطاليا ٣) ا نا من الع راق. ا نا عراقي \ عراقية ا نا من تون س ا نا من سودان ا نا من الجزاي ر ا نا من سوريا ا نا من فلسطين ا نا من الي م ن ا نا من اله ند ا نا في القاهرة الجزاي ر الرباط ٤) ا ين ا نت (القاهرة) < ا ين ا نت د م شق تونس 30
49 ب غداد ع م ان ص ن عاء طراب لس ا بو ظبي بولونيا ب يروت الر ياض م قد شو ال كو يت وا نا في ا يض ا! < هل ا نت من العراق \ لبنان لا ا نا لبناني (٥ هل ا نت من سوريا \ مصر هل ا نت من ا بو ظبي \ عراق هل ا نت من بولونيا \ فلسطين هل ا نت من الا رد ن \ الكويت هل ا نت من اليمن \ ليبيا هل ا نت من العربية \ الجزاي ر 31
50 هل ا نت من تونس \ سودان هل ا نت من المغرب \ ا يطاليا بنى Strutture ال ال ال ال ال مترل < ا لمترل < ا لغرفة غرفة < الا ثاث ا ثاث س رير < الس رير طاولة < ال طاولة 32
51 ال + ال ا لحروف ال قم رية < ا ل + ا ب ج ح خ ع غ ف ق ك و ي ه م الش مسية الحروف ال < الـ + ر ذ د ت ث ز س ش ص ض ط ظ ن ل القمر الشمس 33
52 NOTE GRAMMATICALI L arabo presenta due generi grammaticali: il maschile e il femminile. In generale sono femminili i sostantivi che indicano donne o femmine di animali e maschili quelli che indicano uomini o maschi di animali. Le cose inanimate o astratte possono appartenere a entrambi i generi e per solito, ma non necessariamente, si distinguono dal fatto che le parole che terminano in consonante sono maschili (con varie eccezioni) e quelle che terminano in -a (ة) sono femminile (tranne alcuni che indicano esseri umani maschi e certi plurali). I pronomi personali, tranne alla prima persona, distinguono tra maschile e femminile e hanno due forme. La forma intera si usa per enfasi o in alcuni costrutti privi di verbo (in italiano le frasi con essere ), altrimenti i verbi indicano la persona soggetto, come in italiano. Il verbo essere al presente non viene usato e si omette senz altro: ا نا حسن io sono ðasan anâ asan La seconda forma dei pronomi è suffissa e si usa in tre funzioni. Per ora vedremo solo l uso del pronome suffisso al nome con valore di possessivo. Il mio libro in arabo sarà libro-io : كتابي il mio libro كتاب libro Abbiamo visto finora: 34
53 ي mio ا نا io ك tuo ا نت tu (masch.) ك tuo ا نت (femm.) tu Le frasi interrogative, quando non siano introdotte da un pronome o avverbio interrogativo (frasi sì/no), possono essere rese con un semplice cambio di intonazione colloquialmente, ma soprattutto nello scritto è più corretto usare una particella interrogativa iniziale ه ل. Si noti che il punto interrogativo in arabo è speculare هل ا نت حسن asan? Sei. لا e ن ع م Sì e no si esprimono rispettivamente La particella vocativa يا o in arabo è sempre usata, anche se in italiano il vocativo spesso non è marcato. ا ين ا نت يا حسن asan? Dove sei, 35
54 الثا نية الو حدة ا لجزء الا و ل Seconda unità ١ )ما هذا هذا م تر ل الس ي د ح س ن. ماذا يوج د فيه يوج د فيه الا ثاث. الا ثاث ه و : ال كرسي و الطاو لة والس رير والخ زانة. و توج د فيه الغ ر ف ا يض ا طبع ا! السيد حسن السيدة فاط مة 36
55 اسم ها فاط مة. ٢) - السلام علي كم يا سيد حسن! - وعليكم السلام! - هل هذا م تر لك - ن ع م ت فض ل! - ش كر ا يا سيد حسن. ا سمي س مير. - ا ه لا و سه لا يا سيد سمير. هذ ه ز وج تي. - ا ه لا ب ك يا سيدة فاطمة! السيدة فاطمة 37
56 ب نى هذا } هذا ما. هذ ه في ه يوج د فيها توج د ه و ه ي ما هي هي
57 ماذا يوجد\توجد في..... يوجد\توجد نعم هذا هل لذا نعم هذه لا هذا لا هذه. السيد حسن 39
58 هذه هي السيدة فاطمة هذا هو السيد حسن السيدة فاطمة ه نا السيد حسن ه نا ذل ك هو السيد عبداالله السيد عبداالله ه نا ك 40
59 ال كل مات Vocaboli le stanze ا لمتر ل la casa الغ ر ف la moglie الا ثاث il mobilio الز وجة l armadio ال كر س ي la sedia الخزانة anche الطاو لة la tavola ا ي ض ا naturalmente الس رير il letto طب ع ا تمارين يوجد هنا ماذا يوجد\توجد (١ 41
60 (٢ ما هذا هذا ما هذا ما هذا ما هذا ما هذا ما هذا ما هذا ٣) ماذا يوجد في 42
61 فيه البيت الغ ر فة فيها. ٤) هل الكرسي هنا هل الطاولة هنا هل المترل هنا هل الخزانة هنا هل السرير هنا هل حسن هنا 43
62 هل هذا سرير - نعم لا (٥ هل هذه طاولة هل هذا مترل هل هذه السيدة فاطمة هل هذا السيد حسن هل هذه خزانة هل هذا كا س هل هذه د راجة 44
63 ا لجزء الثاني هذا هو مترل السيد م ح م د توجد في مترل السيد محمد غر ف كثيرة توجد فه غرف كثيرة توجد في مترل ه غرف كثيرة في ت لك الغرف يوجد الا ثاث ا ي ض ا والا ثاث هي: الكرسي والطاولة والسرير والخزانة والا ريكة في ا حدى الغرف توجد طاولة وكرسي 45
64 وفي مترلي ا يضايوجد وفي غرفة ا خرى ا ثاث كثير! يوجد سرير وخزانة < مترلي ي المترل + < ك المترل + متر لك < ك المترل + متر لك الا ثاث السرير الكرسي < غرفتي ي الغرفة + ك الغرفة < غرفت ك + ك الغرفة < غرفت ك + 46
65 الطاولة الخزانة الا ريكة هذا هو المترل و هذا هو محمد ذلك هو مترل السيد محمد! هذا هو ا ثاث السيدة ليلى السيدة م ر ي م السيدة سام ية 47
66 المترل : السيد علي السيدة سامية السيد عبداالله السيدة ليلى السيد سمير هذه غرفة في مترل السيدة سامية الب ساط هو بساط..... الخزانة هي خزانة..... الطاولة هي طاولة..... الكرسي هو كرسي
67 تمارين الكا س كا س < مترل (١ غرفة طاولة ا ثاث سرير د ر اجة ز جاجة خ زانة ا ريكة بيت \ هي هذا \ هذه - ٢) هو السيد حسن السيدة فاطمة السيد سمير السيدة م ر ي م السيدة ليلى السيد علي السيد عبداالله السيدة سامية 49
68 ز جاجة السيد حسن < زجاجت ه (٣ ا ريكة السيد عبداالله دراجة السيدة فاطمة طاولة السيد علي خزانة السيدة سامية سي ارة السيد سمير ز وجة السيد محمد (٤ ما ما ما هذه هذه طاولتي هذا هذا ما هذه ما هذه ما هذا ما هذه هذا ما ما هذه 50
69 هذا ما ما هذه كرسي < ٥) كرسي السيد حسن مترل سيارة دراجة كا س خزانة 51
70 هذه نافذة \ ب ساط < وهذا بساط (٦ هذا كرسي \ خزانة هذه طاولة \ باب هذا بيت \ غرفة هذه سيارة \ مترل هذه كا س \ دراجة هذه نافذة \ بيت هذا بساط\ ا ريكة هذه زجاجة \ ف نجان ا ين السيد حسن < السيد حسن هناك (٧ ا ين السيد علي ا ين السيدة مريم ا ين السيد سمير ا ين السيدة ليلى ا ين السيد عبداالله ا ين السيدة سامية ا ين السيد محمد ا ين السيدة فاطمة 52
71 < ا ين هو \ ب يروت هو في بيروت (٨ ا ين الب نت \ القاهرة ا ين الرجل \ دمشق ا ين المرا ة \ الجزاي ر ا ين الو لد \ الرباط ا ين الط فل \ عمان ا ين الا م \ الرياض ا ين الا ب \ صنعاء ا ين هو \ بغداد 53
72 NOTE GRAMMATICALI L articolo ال è invariabile. Esso consta di un alif waòla che si elide, cioè, nella pronuncia quando ci sia una vocale che precede. Inoltre la lâm viene pronunciata assimilata alla consonante seguente quando questa sia una solare cioè.ت ث د ذ ر ز س ش ص ض ط ظ ل ن In tal caso nella scrittura si mantiene la lâm, ma sopra la consonante seguente si pone un tašdîd: الس ي د L interrogazione con ه و ما ما ه ي si usa nel senso di italiano che?, quale? Quindi: ما هي السيارة automobile? che Il verbo essere non si usa al presente, per cui si osservi: questa è una casa questa è la casa Infatti se dicessi: هذا المترل vorrebbe dire questa casa. هذا مترل هذا هو المترل 54
73 L aggettivo dimostrativo quindi è sempre seguito dall articolo, a meno che non sia usato pronominalmente come nei due precedenti esempi. L articolo non si usa quando il nome è in stato costrutto, seguito cioè da un suffisso pronominale o da un altro sostantivo/gruppo nominale specificante (genitivo/iñâfa). In tali casi esso è comunque determinato. بيت حسن la casa di asan Si noti che qualora il sostantivo in stato costrutto termini in tâ marbûôa (ة) essa viene pronunciata come -at nella pronuncia colloquiale, mentre in altri casi essa si pronuncia come -a: دراجة حسن la bicicletta di asan pronunciato come [darrâğat asan]. Ancora, se il nome in tâ marbûôa è seguito da un suffisso pronominale possessivo, la tâ marbûôa si trasforma in tâ semplice, in quanto la tâ marbûôa può essere usata solo finale di parola: دراجتي la mia bicicletta pronunciato [darrâğatî]. Infine noteremo che se il primo sostantivo è indeterminato non potremo ricorrere allo stato costrutto e useremo forme come: 55
74 سيارة من سياراتي una mia automobile un auto di asan opp. سيارة لي opp. سيارة من سيارات حسن سيارة ل حسن I nuovi pronomi personali appresi in questa lezione sono rispettivamente ه و egli e ه ي ella. Essi si riferiscono a sostantivi di genere maschile o femminile anche se non animati (si tenga presente la categoria animato/non animato su cui ها e ه torneremo). I suffissi pronominali relativi sono rispettivamente suo di lui/esso e suo di lei/essa. Il suffisso maschile tuttavia cambia la sua vocale da u in i, quando sia preceduto da i oppure y. Abbiamo visto sopra la preposizione ل a, per. Essa si pronuncia come segue quando è legata a suffissi pronominali: لي a me, per me لك لك له a te, per te (masch.) a te, per te (femm.) a lui, per lui 56
75 lei a lei, per لها Tale preposizione si potrà usare anche nel senso di avere in frasi del tipo a me (è) un libro = io ho un libro, in quanto non esiste un vero e proprio verbo avere in arabo: لي سيارة لها كتاب ho un automobile (ella) ha un libro asan ha una figlia ل حسن بنت غر ف una stanza e غر فة Abbiamo visto le due forme stanze. Si tratta di un plurale fratto. La questione sarà ripresa poi, ma poniamo l attenzione su questi plurali in cui cambia la struttura interna della parola. 57
76 الوحدة الثالثة الجزء الا و ل (١ - م ساء ا لخي ر يا سيد حسن! - مساء الن ور يا ا ستاذ عبداالله! كيف حالك - ب خ ي ر وا لحمد ل له! و ا نت كيف حالك - الحمد الله! هذا هو مترلي. ت فض ل! يا ا ستاذ عبداالله. - ش كر ا يا سيد حسن. مترلك ج ميل. وهل هذه المدخل - طبع ا! 58
77 favorisca, prego grazie bello bene nel bene stanza الكلمات كي ف حال م ساء س ي د ا ستاذ نور م دخ ل ت فض ل ش كر ا ج ميل خ ي ر ب خير غرفة come? stato, situazione pomeriggio, sera signore professore luce ingresso 59
78 (٢ - ص باح الخير يا سيدة فاطمة! - صباح النور يا سيدة سام ية! تفض لي! - ش كر ا يا سيدة فاطمة! كيف حا لك - ب خير والحمد الله! وا نت - وا نا ا يض ا. ا ش كر االله. وكيف حال ز وج ك السيد حسن - هو بخير شكرا. - ا ذ ا هذا هو متر لك يا سيدة فاطمة. هو جميل ج د ا. - وهذا هو المدخل. تفض لي يا سيدة سامية ا لى غرفة ا لجلوس! 60
79 الكلمات marito mattino ص باح ز و ج prego (f.) signora س ي دة ت فض لي molto il sedersi ج لوس ج د ا a. verso salotto غرفة الجلوس ا لى Lode a Dio ا لحم د الله 61
80 الجزء الثاني (١ السيدة سامية ا مام باب مترل السيدة فاطمة. ذل ك المترل جميل ج د ا. في المدخل يوج د ا ثاث كثير. السيدة فاطمة والسيدة سامية ه ما م ع ا في هذه الغرفة. في الغرفة يوجد ا ثاث م خ ت ل ف و هو: ال كرسي وخ زانة م لاب س وب ساط والطاو لة ل لتلفون وم را ة وم ص باح. يوجد في ذلك المترل ا يضا غرفة ا لجلوس. 62
81 ٢) م ن المدخل ن د خ ل ا لى غرفة ا لجلوس. ن رى فيها ا ثاث ا خر : كالا راي ك وال كن ب ه وخزانة ز جاجي ة وبساط كبير م لو ن وطاولة في و س ط الغرفة. و ن رى ا يضا ج هاز الت ل ف زيون. ومن غرفة الجلوس ن خ ر ج ا لى الش ر فة. في الشرفة نرى ن باتات كثيرة وا ز هار م لو نة وطاولة ا خرى. غرفة الجلوس هي غرفة كبيرة جدا. ن ج ل س فيها ع لى ا ريكة م ع السيدة فاطمة والسيدة سامية. الكلمات davanti telefono ت ل فون ا مام insieme televisione ت ل فيزيون م ع ا altro specchio م را ة خر ا molto lampada م ص باح كثير 63
82 diverso vestiti م لاب س م خ ت ل ف colorato piante ن باتات م لو ن di vetro divano كن ب ه ز جاجي entriamo balcone ش ر فة ن د خ ل andiamo fiori ا ز هار ن ذه ب usciamo con م ع ن خ ر ج ci sediamo su ع لى ن ج ل س vediamo da م ن ن رى come in mezzo في و س ط ك 64
83 بنى الد ر اجة هناك الس ي ارة هنا ت لك الدراجة هناك هذه السيارة هنا الكرسي هنا البيت هذا الكرسي هنا هذا البيت هناك هناك 65
84 ت ف ض ل ا لى غرفة الجلوس! ت فض ل ا لى تفضلي ا لى هذا المترل جميل جدا! جميل جدا هذه هذا جميلة جدا هذه الغرفة جميلة جدا! هذا هو هذه هي
85 هذا هو مترلي س ي ارة تفضل ا لى السيارة! هذه هي سيارتي هذه السيارة جميلة جدا بساط هذا هو بساطي هذا البساط جميل جدا 67
86 در اجة هذه هي دراجتي تمارين في الجزء الا و ل ١ )ا كم ل ا لجم ل م ست عم لا الكلمات الت الية: جميل - كبير - ص غير جدا جد ا جدا جدا جدا هذا المترل هذا الكرسي هذه السيارة هذه الطاولة هذه الدراجة 68
87 جدا جدا جدا جدا جدا جدا جدا هذه النافذة هذا المطبخ هذا البساط هذه الغرفة هذا البيت هذا الباب هذه الخزانة ٢) هذا الكرسي < هذا هو كرس ي ه هذه خزانة هذا مترل هذه دراجة هذه ا ريكة هذا سرير هذا كا س 69
88 هذا ا ثاث هذه سيارة...> ت لك الطاولة هناك (٣ 70
89 البيت كبير المترل الجميل الا ريكة الصغيرة الطاولة الكبيرة الدراجة الصغيرة ٤) البيت الكبير < الخزانة الصغيرة السيارة الجميلة الف نجان الكبير ا لمطب خ الجميل (٥ ت فض ل ا لى مطبخ ها مطبخي المطبخ مترلها مترلي المترل غرفتها غرفتي الغرفة بيتها بيتي البيت سيار ا سيارتي السيارة ٦) هذا البساط هنا طاولة ا ريكة مرا ة ا زهار 71
90 ملابس كنبه مصباح تلفون شرفة نباتات نافذة كرسي ٧) هذه هي طاولتي < هذه هي طاولتي وتلك طاولة ا خرى ا ثاثي هذه هي ا ريكتي هذا هو هذه هي شرفتي هذه هي مرا تي هذه هي ملابسي هذه هي ا زهاري هذه هي خزانتي هذه هي نباتاتي هذه هي نافذتي
91 هنا توجد سيارات م خت ل فة كراس كثيرة ن واف ذ كثيرة دراجات كثيرة ٨) سيارات كثيرة < < سيارات نا جميلة ا راي ك كثيرة ب يوت كثيرة ا قلام كثيرة كرا س ٥ ١٠ ٤ ثلاثة ٦ ٩ ٨ ٧ ٣ (٩ ا ثا ثا مختلفا نرى يوجد < ا ثاث ا خر ا يضا (١٠ نرى ا راي ك مختلفة نرى ا زهارا مختلفة نرى نوافذ مختلفة نرى نباتات مختلفة 73
92 نرى ا قلاما مختلفة نرى ملابس مختلفة نرى سيارات مختلفة نرى كراسي ا مختلفة ا نا في بيروت < وتوجد السيدة فاطمة ا يضا في بيروت (١١ ا نا في غرفة الجلوس ا نا في المطبخ ا نا في بولونيا ا نا في الشرفة ا نا في المدخل ا نا في المترل ا نا في القاهرة ا نا في دمشق 74
93 NOTE GRAMMATICALI L aggettivo in arabo si accorda col nome e lo segue sempre quando è attributivo. Di fatto esso si comporta come un sostantivo e come tale può essere usato da solo. Se esso segue un nome determinato prenderà a sua volta l articolo. Predicativamente invece l aggettivo sarà sempre indeterminato. Si vedano gli esempi: la grande casa la casa è grande una grande casa una casa è grande البيت الكبير البيت كبير بيت كبير بيت هو كبير L aggettivo può essere seguito da molto grande, grandissimo. كبير جدا molto : ج د ا L aggettivo può costruirsi con un sostantivo limitativo (stato costrutto):. ر ج ل كبير القامة statura: un uomo grande di Nel caso si abbia uno stato costrutto, l aggettivo riferito al primo elemento si pone comunque dopo l intero costrutto, che è inscindibile. Naturalmente l aggettivo stesso è determinato e quindi ha l articolo: 75
94 بيت حسن الكبير la grande casa di asan Ricordiamo che la forma femminile degli aggettivi, salvo casi di cui parleremo in seguito, è in tâ marbûôa: جميلة bella جميل bello Il plurale degli aggettivi può essere sano o fratto, come per i nomi. Esso si usa però solo se l aggettivo si riferisce a un essere umano. In tutti gli altri casi l aggettivo si accorderà con la forma del femminile singolare: كت ب كبيرة grandi libri كتاب كبير una grande libro Il plurale sano di sostantivi e aggettivi si forma per il maschile con و ن (che nelle forme dell accusativo e dell obliquo. ات ). Per il femminile si forma con ين diviene Il plurale fratto non segue regole precise ed esistono oltre venti schemi di esso: a partire dalla radice trilittera del nome avremo per esempio: ب يوت case ب يت casa كو وس bicchieri كا س bicchiere فناجين فنجان tazza كراس كرسي sedia 76
95 donna مرا ة ن ساء penna ق لم ا قلام finestra نافذة نواف ذ poltrona ا ريكة ا راي ك uomo ر ج ل ر جال Per il momento non impareremo i numeri uno e due che servono quasi esclusivamente a far di conto. I numeri dal 3 al 10 in arabo hanno due forme, maschile e femminile (si noti che si formano al contrario degli aggettivi, i maschili in tâ marbûôa, i femminili no). Essi sono seguiti dal nome al plurale. Maschile Femminile ثلاث ثلاثة 3 ا ربع ا رب عة 4 خ مسة 5 خمس س ت س ت ة 6 سبع س بعة 7 77
96 ثمان ثمانية 8 تسع ت سعة 9 عشر ع ش رة 10 Esempi d uso: sei poltrone quattro donne sette sedie dieci finestre cinque auto tre biciclette س ت ا راي ك ا ربع نساء سبعة كراس عشر نوافذ خمس سيارات ثلاث دراجات Si noti che alcune parole terminano in. Per il momento non ne terremo conto e lo pronunceremo come una semplice -i. Si osservino le forme: ذل ك quello هذا questo ت لك quella هذ ه questa Le forme femminili si useranno anche riferite a dei plurali non animati. 78
97 الوحدة الرابعة الجزء الا ول ١) - مساء الخير يا سيد حسن. مساء النور. تفضل ادخ ل يا ا ستاذ عبداالله. ش كر ا! ا نا سعيد ذه المناسبة! ادخ ل ا لى غرفة الا ست قبال وا جل س! في هذه الغرفة توجد ا راي ك كثيرة. هل هذه ا ريكت ك ا لم فض لة لا. هذه هي ا ريكتي. تفضل! ا جل س ح ي ث ت ريد. هل توجد هناك الشرفة ن ع م. اخر ج م ن ذلك الباب و ها هي الشرفة
98 ٢) - ا ين ا لمطب خ يا سيدة فاطمة هناك يا سيدة سامية. تفضلي ا جل سي! شكرا! هذا المطبخ كبير والا ثاث ج ديد جد ا. اجلسي على هذا الكرسي و ان ظري ا لى ك ل ش يء يا سيدة سامية. النافذة كبيرة. هل هناك الشرفة طبع ا يا سيدة سامية. ا ذه بي ا لى هناك و ان ظري! الشرفة ص غيرة ولك ن ها ض رورية. ال ث لاجة كبيرة وال فرن ح ديث. ما ا جم ل هذا المطبخ!
99 الكلمات entra! pomeriggio مساء ادخ ل entra! (f.) professore ا ستاذ ادخلي siediti! festa عيد ا جل س siediti! (f.) frigorifero ث لاجة اجلسي esci! forno فرن اخر ج esci! (f.) adatta م ناس بة اخرجي vuoi necessario ض روري ت ريد guarda! moderno حديث ان ظر guarda! (f.) ) لىا ( preferito م فض ل انظري va! cosa ش يء ا ذه ب va! (f.) tutto ك ل اذهبي 81
100 laddove ecco ها هي ح ي ث che bello! soggiorno غرفة الا ست قبال ما ا جم ل 82
101 الجزء الثاني ١) في المطبخ توجد ا شياء مختلفة. مطبخ السيدة فاطمة حديث جدا فيه ثلاجة كبيرة وفرن حديث. وتوجد فيه ا يضا طاولة وكراس. ون رى في الخزانة ا شياء كثيرة: م ث ل الا واني والص حون وال كو وس وا لخ (و ا لى ا خ ر ه ). ن خر ج من الباب ونرى شرفة صغيرة. ما ا جمل ش قة السيدة فاطمة! 83
102 ٢) ن خر ج من المطبخ ا لى ا لمم ر و ع لى الي مين ن ج د غرفة ال طعام. نذهب ا ليها ونرى فيها طاولة كبيرة و ح و لها س ت ة كراس. في هذه الغرفة الا ثاث غير كثير. نجد خزانة ص غيرة على اليمين وخزانة ا خرى على الي سار و فيه ما توجد ا شياء م خت ل فة: صيني ات وا طباق وز جاجات وص حون و كو وس وا لخ. على الج دار نرى صورة ج ميلة و ساعة. على الا رض نرى ب ساطا قديما. ت عج ب السيد حسن الا شياء الجميلة! 84
103 85 تاملكلا ءايشا cose ش رف م (ش راف م) tovaglia ماوا pentole ةطوف (ط وف ) tovagliolo, asciugamano نح ص (نوح ص) piatto ةكو ش (تا) forchetta سا ك (سوو ك) bicchiere ةق عل م لا م) (قع cucchiaio ةق ش (قق ش) appartamento ينك س (ينكاك س) coltello ر م م corridoio, passaggio ة ينيص (تا ينيص) vassoio ماعط لا ةفرغ sala da pranzo ق بط (قابطا ) piatto (grande) راد ج (نارد ج) parete ةروص (ر و ص) immagine, quadro, foto ضرا ( ضارا ) terra, pavimento ةجاج ز (تا) bottiglia ه ر خا لىا و eccetera يمدق vecchio, antico
104 intorno troviamo ن ج د ح و ل non (con agg.) mi piace ي عج ب\ ت عج ب غير ا ليها = ا لى + هي ا ليه = ا لى + هو ا لينا = ا لى + ن ح ن ا ين الساعة على اليسار على اليمين 86
105 ب نى تع ج ب ني ي ع ج ب ني...عجبني مترلك...عجبني غرفتك...عجبني سيارتك...عجبني مطبخك يعجب \ تعجب السيد حسن يعجب السيد حسن مترل الا ستاذ عبداالله تعجب السيدة سامية شقة السيدة فاطمة
106 غير ح ديث المطبخ هل السيارة جميلة لا هي جميلة هل الفرن حديث لا هو حديث هل الصورة ملو نة لا هي ملونة هل البساط قديم لا هو قديم الا واني على الفرن < هو ع ليه السيارة ا مام (ا نا) < هي ا مامي الصحن على الطاولة < الدر اجة ا مام المترل < 88
107 < نخرج منها < نذهب ا ليه نخرج من الغرفة ن ذه ب ا لى المترل نجلس على الكرسي < نرى بالع ين < ن سم ع بالا ذن < ن ت ك لم بال فم < هذه هي الا ذن وهذه هي العين هذا هو الفم 89
108 تمارين (١ ا نا.... على الكرسي وا نت تجلس.....ا يض ا ا نا ا لى المترل وا نت تذهب..... ا يض ا ا نا......من الغرفة وا نت تخرج ا يض ا ا نا بالعين وا نت ترى ا يض ا ا نا بالا ذن وا نت تسمع ا يض ا ا نا البيت وا نت تدخل ا يض ا ا نا..... مع ال سيد حسن وا نت تتكلم.... ا يض ا ا نا......الدراجة في الشارع وا نت تجد... ا يض ا ب مع ا م (٢ نذهب ا لى المترل الدراجة نذهب ا لى الشرفة السيد حسن 90
109 نذهب ا لى الشقة الم صع د نذهب ا لى غرفة النوم نبيل نذهب ا لى شقة السيدة سامية الا ستاذ عبداالله نذهب ا لى شقة السيدة فاطمة السيارة نذهب ا لى غرفة الطعام التلفون نذهب ا لى الجامعة الباص ٣) ا كمل مستعم لا ف عل الا مر: من غرفة الا ستقبال! ا لى شارع ا يطاليا! على هذا الكرسي! شقة السيد حسن! ا لى سيارتي! ا لى ذلك المصعد! 91
110 : ا كمل مستعملا يعجبني\ تعجبني (٤ هذه السيارة تلك هذا المترل ذلك هذا الشيء ذلك هذه الخزانة تلك هذه المرا ة تلك لا لا لا لا لا ا كمل جمل التمرين رقم <٤> مستعملا: (٥ يعجبنا\ تعجبنا يعجبها\ تعجبها يعجبه\ تعجبه
111 كر ر مستعملا الضمير بين القوسين ٦) هذه الثلاجة (هي) تعجب مطبخ السيدة فاطمة (نحن) يعجب تلك الشقة (ا نا) تعجب (هو) هذه الكراسي تعجب ذلك الفرن الحديث (هم) يعجب (ا نت ) السيدة سامية تعجب ٧) غير: ا جب ب هل هذا الس كين نافع هل هذا القدر كبير هل هذه الثلاجة حديثة هل هذه الصورة جميلة هل هذا الرجل م سرور هل هذه الا ثاث قديم هذا البساط صغير هل هذا الصحن جديد هل هذه الساعة جديدة هل هذه ال فو ط ملونة ا ريد ك ل شيء ماذا تريد < لا ا ريد شي ي ا < ٨) 93
112 ماذا تعمل ماذا ترى ماذا تجد هناك ماذا تريدين ماذا تشر ب هذه هي كو وس (ا نتم) < هذه هي كو وسكم (٩ هذه هي شوكة (ا نت ) هذه هي سكاكين (ه ن ) هذه هي ساعة (نحن) هذه هي ملاع ق (ا نت ن ) هذه هي صحون (ا نا) هذه هي ا طباق (هي) 94
113 هذه هي صينيات (ا نت ) هذه هي دراجات (هو) ١٠) ا ستعمل الفعل : ا راد (ا نا) (نحن) لا لا هذا الا واني صينياتكم (ا نت ) (هي) لا لا ذلك الس كين تلك الصورة على الجدار (ا نت ) لا (هو) لا فو طا ملونة الكو وس والزجاجات 95
114 Note grammaticali Abbiamo osservato come i verbi alla prima persona plurale inizino con ن. Se sostituiamo tale prefisso con أ (alif), otteniamo la prima persona singolare. Ma una semplice alif waòla ا servirà per ottenere l imperativo del verbo. La vocale di tale alif sarà però diversa a seconda della vocale del verbo: - se il verbo infatti ha una u, anche la vocale dell alif sarà u; - se il verbo avrà a oppure i, la vocale sarà i. Esempi: اخر ج Esci! ا جل س Siedi! ا ذه ب Vai! Il verbo aggiunge ي alla seconda persona femminile singolare; aggiunge poi ا al duale e وا (con una alif finale muta) al maschile plurale, mentre al femminile plurale aggiunge ن. Esempi: esci, o Yûsuf! اخرج يا يوسف! Yûsuf uûruğ, yâ esci, o Fâôima! uûruğî, yâ Fâôima اخرجي يا فاطمة! 96
115 اخرجا يا ا نتما! antumâ uscite, voi due! uûruğâ, yâ اخرجوا يا ا ولاد! aulâd uscite, o ragazzi! uûruğû, yâ uscite, o donne! uûruğna, yâ nisâ اخرجن يا نساء! La parola ش ي ء cosa (pl. ا ش ياء ) si può usare nel senso di it. qualcosa, ma se la frase è negativa, avrà valore di niente. Attenzione a come è scritta quando essa è oggetto del verbo: لا ن رى شي ي ا non vediamo niente Si noti che in arabo certe forme interrogative sono diverse da quelle dichiarative: ا ين dove? ح ي ث dove كيف come? كما come Tutto, tutti si esprime con ك ل, oppure (più letterario), seguito dal sostantivo. La costruzione è uno stato ج ميع costrutto (= la totalità di ). Si noti che se il sostantivo che segue è singolare e indeterminato corrisponde all it. ogni : كل يوم ogni giorno 97
116 كل اليوم كل الا يام tutto il giorno tutti i giorni Naturalmente un espressione come كل شيء significherà ogni cosa e quindi tutto. Si vedano i paradigmi di due verbi un po irregolari, ma comuni, che si sono già visti in alcune forme: volere e trovare : ا ج د ا ريد ا نا ت ج د ت ريد ا ن ت ت ج دين ت ريدين ا نت ي ج د يريد هو تجد تريد هي نجد نريد نحن يجدون تريدون ا نتم يجدون يريدون هم 98
117 La negazione dell aggettivo avviene con غير una espressione che significa diversità. Quindi la forma che otteniamo è di nuovo uno stato costrutto: la casa non è grande l auto non è bella المترل غير كبير السيارة غير جميلة Per le forme dei pronomi plurali, isolati e suffissi, si veda la seguente tabella: نا ن ح ن noi كم ا نت م (masch.) voi كن ا نت ن voi (fem.) ه م ه م essi ه ن ه ن esse Si osservino le forme (indeclinabili) di questo e quello, usate con sostantivi animati: ا ولي ك ه و لاء 99
118 La preposizione ب si usa nel senso di con (modo o mezzo).. م ع Con in it. può voler dire insieme a : in tal caso in arabo è La preposizione ب si scrive unita alla parola che segue e se tale parola ha l articolo non fa cadere l alif. Per esempio: ب السيارة con l automobile Si noti che essa entra in molte espressioni di modo dove in it. usiamo altre forme. Per esempio un gelato alla panna un giardino pieno di fiori la torta con le candeline بالق شطة بوظة حديقة مليي ة بالا زهار الكعكة بالشموع الصغيرة Si faccia attenzione alla preposizione ل, a, per, che invece, pur scrivendosi unita alla parola che segue, fa cadere la alif: للرجل all uomo 100
119 الوحدة الخامسة الجزء الا و ل ١) - كم غرف ة في مترلك يا ا ستاذ عبداالله مترلي ا صغ ر من مترلك وهو م كو ن من غر فت ي ن ف قط يا صديقي. ولكن ني ا س كن فيه و حدي. ليس ع ندي ا ولاد. وما هي هذه الغ ر ف غرفة الا ستقبال وغرفة النوم. ويوجد في ش قتي طبع ا مطبخ صغير وحم ام! وا ين هي ش قتك هي في مركز المدينة في شارع بغداد. ا ه! قرب م كت ب الب ريد... نعم ا مام ا لحديقة العام ة
120 (٢ مترلنا مكون من ثلاث غرف نوم ي عني واحدة لي وواحدة لا بني نبيل وا خرى ل لض يوف. هل عندك ضيوف كثيرون نعم عندنا داي م ا ا قر باء كثيرون وا صد قاء ا يض ا من ا ماك ن مختلفة. وكم سرير ا في غرفة الضيوف توجد سريران. ا صدقاو كم محظوظون جد ا يا سيد حسن! وا نا مسرور جدا ع ن دما ي جيو ون ا لى مترلي
121 هل عندك ضيوف الا ن طبعا! اليوم عندنا ا قرباء لا سرتي من الي م ن. ا هلا وسهلا ب ه م! الكلمات minore amico (ا صد قاء) صديق ا صغ ر da solo ospite (ض يوف) ض يف و حد uno luogo (ا ماك ن) م كان واحد presso parente (ا قر باء) قريب ع ند soltanto ufficio postale م كت ب الب ريد ف قط cioè giardino pubblico ح ديقة ع م ة ي عني vicino a camera da letto غرفة الن وم قرب 103
122 sempre bagno ح م ام داي م ا oggi città م دينة الي وم quando, mentre centro م ر كز عند ما quanto fortunato م حظوظ كم abito contento م سرور ا س كن non è composto da م كو ن من ليس المدينة 104
123 الجزء الثاني (١ في بيت السيد حسن توجد ثلاث غرف نوم. ا كب ر ها هي غرفة السيد حسن وزوجت ه السيدة فاطمة وفيها سرير م زد و ج وخزانة كبيرة للملابس. وعند زوجة السيد حسن ملابس مختلفة فهي ت ح ب الت رتيب. وفي تلك الخزانة ت ح فظ الشراش ف وال فو ط. الغرفة الا خرى هي غرفة نبيل ا بن السيد حسن. في هذه الغرفة توجد ر فوف ل ك ت ب ه ومكتب صغير. نبيل طالب في المدرسة ال ثان وية وهو م جت ه د جد ا. الغرفة الثالثة هي غرفة ل لض يوف فيها سريران وب جان ب هذه الغرفة يوجد حم ام صغير خاص للضيوف. ما ا جمل هذه الشق ة وما ا ك ثر ح ظ ا صدقاء السيد حسن! 105
124 (٢ تعجب نبيل غرفت ه كثير ا. ونرى فيها على الجدار صورة ضخمة ل م غ ن يه ا لم فض ل ويح فظ نبيل في خزانت ه كت ب مختلفة وهي كتب م در سي ة ور وايات وكتب ل لش عر ا يض ا. و م ن الطبيعي ا ن يوجد جهاز ستيريو في هذه الغرفة لا ن نبيل يعجب الا ستماع ا لى الا سطونات والا شر طة. غرفته غير كبيرة ولكن فيها نافذة واسعة ومنها يرى نبيل الحديقة وراء المترل. ونجد على المكتب ا شياء مختلفة م ث ل الا قلام والدفات ر والحقيبة وال كت ب والم صباح. هذه الغرفة غير م ر ت بة فالسيدة فاطمة ا م نبيل غير مسرورة ب هذه الحالة. ا ن ه غير مرت ب ولك ن ه م فت خ ر جدا بغرفت ه! 106
125 الكلمات amo letto matrimoniale سرير م زد و ج ب ا ح conservo scuola media مدرسة ثان وية ا ح فظ diligente lenzuolo ش و ش ف (شراش ف) م جت ه د riservato a scaffale (ر فوف) ر ف ) ب ( خاص enorme studente ط لاب) طال ب ) ض خم scolastico disco, cilindro (ات) طوانة ا س م در سي ampio nastro, cassetta (ا شر طة) ش ريط واس ع orgoglioso scuola (م دار س) م در سة م فت خ ر ordinato romanzo (ات) ر واية م ر ت ب ordine quaderno (دفات ر) د فت ر ت رتيب che scrivania, ufficio م كت ب ا ن poiché poesia ش عر لا ن come stereo ستيريو م ث ل 107
126 a fianco di ascolto ا س تماع ب جان ب dietro cantante م غ ن و راء molto situazione حالة كثير ا naturale che fortuna ح ظ من الطبيعي صورة ضخمة 108
127 ب نى هذا ا كبر من ذلك صغير ا كب ر كبير < ا صغر < ناف ع ا كثر كثير < ا نفع < واسع ا جمل جميل < ا و س ع < قليل ا ج د جديد < ا ق ل < ذك ي ا ذكى ح لو < ا حلى < كم متر لا كم سيار ة : ٢ ككم د ر اج ة - ثلاث دراجات : ٥ كم قلم ا - خمسة ا قلام 109
128 : ٢ كم رجلا - رجلان : ١ كم امرا ة - امرا ة واحدة ا نا ه نا < لست هنا ا نا ر ج ل < ا نا ج ميل لست رج لا < لست جمي لا ا نتم هناك ا نتم في المدرسة ا نتما هناك ا نتما رجلان ه ن جميلات هن نساء هما جميلان هما في البيت
129 ا س كن هناك وحدي تسكن هناك وحدك ا خرج من هنا وحدي تسكن هناك وحدك تخرج من هنا يسكن هناك وحد ه تسكن هناك نسكن هناك عندك ملابس كثيرة هل عندك ملابس كثيرة ليس ت عندك ملابس كثيرة ع ندي كت ب كثيرة 111
130 تمارين ١) استعمل > ليس غير لا < ا نا السيدة فاطمة < لست السيدة فاطمة ا نا الا ستاذ عبداالله < ا سكن في شقة جميلة < عندي كتب كثيرة < في غرفة الطعام طاولة كبيرة < هذا سرير صغير < المترل جديد < الحديقة خاص ة ب نا < ٢) ضع السو ال المناسب في الفراغ التالي ثلاث ا راي ك في غرفة الا ستقبال سريران في غرفة الضيوف 112
131 طاولة واحدة في غرفة الطعام ا ربعة كراس في المطبخ سبعة طوابق في العمارة ا شجار كثيرة في الحديقة ٣) ا حب الثياب الجديدة < ا حب ثوب يك ا حب الش قق في ا لمدينة < ا حب الضيوف < ا حب الكتب القديمة < ا حب المغن ين الا يطاليين < ا حب الخزانات الحديثة < ا حب السيارات الجميلة < ا حب الب يوت الواسعة < 113
132 ٤) ص ر ف الفعل : ا حفظ كتبي على الرفوف ا جلس على ا ريكة الا ستاذ عبداالله ا حب ملابسك كثيرا ا جد امرا ة ا مام الب رج ا سكن في هذه المدينة ا ذهب ا لى غرفة الا ستقبال ا خرج من مترل السيدة فاطمة ا رى ا شياء مختلفة هناك ا جيء من شارع بغداد ٥) استعمل ا لم ثن ى : هذا المكتب غير جديد هذه الطال بة غير مجتهدة هذه المدرسة غير مرت بة 114
133 ذلك الدفتر غير كبير ذلك المصباح غير جميل تلك الغرفة غير صغيرة ٦) م كو ن من الكتاب ١٠ ا بواب الشقة ٥ غرف ا سرتي ٣ ا شخاص ال قرية بيوت كثيرة السيارة ا جزاء مختلفة المدرسة ٦ فصول الدراجة ا شياء كثيرة الا بجدية ٢٨ ح ر فا 115
134 ق راءة مترل السيد حسن نحن في ا حد طوابق العمارة حيث توجد شقة السيد حسن. هذه الشقة في شارع ا يطاليا. لندخل هذا المترل. في غرفة الدخول نجد ا شياء كثيرة مثل بساط صغير وخزانة للملابس وطاولة التلفون. ن غل ق الباب ونذهب ا لى ا لمم ر. الغرفة الا ولى التي على اليمين هي المطبخ. من المطبخ نخرج ا لى الشرفة ونرى منها شارع ا يطاليا. في المطبخ ا ثاث مختلف. طاولة المطبخ ا صغر من طاولة غرفة الطعام وح و لها ا ربعة كراس. ونجد داخل الخزانة على اليمين الصحون والكو وس ولكنا نرى على اليسار قدور ا ومقالي ا وا شياء ا خرى ا يضا. 116
135 وتوجد طبعا في المطبخ الثلاجة والفرن والمغسلة. ونجد اليوم في كل مطبخ ثلاجات حديثة. نغس ل كل شيء في المغسلة: ويخرج من ا لحن ف ي ة الماء وب ه نغسل الا واني والصحون. في غرفة الطعام الطاولة كبيرة جد ا وح و لها ثمانية كراس. ونرى في هذه الغرفة نافذتين وتوجد هنا ا يضا خزانة كبيرة وتح فظ فيها الا م ا شياء مختلفة ولكن نا لا ن عر ف ما فيها فهي م غ لقة. الممر طويل جدا ويوجد على طرف ه م ست و د ع صغير. هذا المستودع غير كبير ولكن فيه ر فوف كثيرة وهو ض روري جدا ل لا سرة. ا سرة السيد حسن ليست كبيرة. له ابن واحد ولكن المترل واس ع. فيه ثلاث غرف نوم: واحدة ل لوال د ي ن و ا خرى لابن حسن (بسرير كبير لا ن الو لد كسلان) والثالثة للضيوف. يوجد حم امان وغرفة الا ستقبال ا يض ا في هذه الشقة الجميلة. 117
136 118
137 ا سي لة ١) ماذا يوجد في غرفة الطعام ٢) كيف المدخل ٣) ا ين يوجد ا لحوض ٤) كم نافذة في المطبخ ٥) ا ين هي الشمسية ٦) كم غرفة نوم في المترل ٧) ماذا نرى من شرفة المطبخ ٨) م ن صاح ب الشقة ٩) هل توجد رفوف كثيرة في المستودع ١٠) كيف السرير في غرفة نوم للوالدين ١١) ا ين هو الفرن ١٢) هل عند السيد حسن ا جهزة كثيرة ١٣) ماذا نجد على اليمين في الممر ١٤) ماذا نرى ا مامنا ا ذا ما خرجنا من غرفة الا ستقبال 119
138 كلمات مضافة persona porta (ا بواب) باب (ا شخاص) ش خص stagione parte (ا جزاء) ج زء ( فصول) فصل villaggio lettera (ح روف) ح رف ( قرى) قرية vasca alfabeto ا بج د ي ة ح وض padrone ripostiglio م ست ود ع صاح ب genitore apparecchio (ا جه زة) ج هاز (والدان) وال د se ا ذا 120
139 NOTE DI GRAMMATICA Al duale esistono solo due pronomi di seconda e terza persona, validi per il maschile e il femminile: كما suff. ا نت ما voi due ه ما suff. ه ما loro due Solo nei verbi si distingue una forma maschile e una femminile alla terza persona, come si vedrà. Diamo ora la coniugazione completa di due verbi irregolari oltre ad andare che è trilittero regolare: andare vedere venire ا جيء ا رى ا ذه ب ا نا ت جيء ت رى تذهب ا نت ت جيي ين ت ر ين تذهبين ا نت يجيء يرى يذهب هو تجيء ترى تذهب هي ت جي ي ان ت ر يان تذهبان ا نتما 121
140 جيي ان ير يان يذهبان هما تجيي ان تريان تذهبان هما نجيء نرى نذهب نحن ت جيو و ن ت ر و ن تذهبو ن ا نتم تجي ي ن تر ين ت ذهب ن ا نتن يجيو و ن ي ر و ن يذهبو ن هم يجيي ن ير ين يذهبن هن Come si è visto, di tali verbi abbiamo dato anche le vocali finali classiche che nella lingua parlata di solito si omettono. La ragione si vedrà poi. Di uso squisitamente letterario esiste un verbo non essere che ha forme un po irregolari. Di fatto la sua coniugazione si modella sulle forme del perfettivo, ma il suo signifcato è presente: نحن لسنا ا نتم لست م ا نا لست ا نت لس ت 122
141 ا نتن لست ن ا نتما لست ما ا نت لست هم ليسوا هما ليسا هو لي س هن لسن ه ما ليس تا هي ل يس ت Dunque, per rendere una frase negativa esistono diverse possibilità: un aggettivo può essere negato con,غير e tale verbo potrà pure essere usato. Come tutte le forme di essere in arabo dovremo ricordare che esso regge l accusativo: لست حسن ا io non sono buono Il duale si forma regolarmente per tutti i sostantivi aggiungendo la desinenza ان al nominativo e ين negli altri casi. I sostantivi in tâ marbûôa tuttavia mutano tale desinenza in tâ normale prima del suffisso del duale: سيارتان due automobili Si ricordi inoltre che, se una parola al duale è in stato costrutto, : ن perde la سيارتا حسن le due auto di asan في شقت ي حسن nei due appartamenti di asan 123
142 I dimostrativi hanno le seguenti forme al duale: nom. obliquo questi due هذان ه ذين queste due هتان هت ين quei due ذان ك ذين ك quelle due تان ك ت ين ك Con l interrogativo l accusativo singolare: quanti dinari? quante stanze? quanto? quanti? si usa sempre كم كم دينار ا كم غرف ة Per esprimere il concetto di avere si usa per solito una perifrasi del tipo presso di me [è], a me [è], con me [è], col verbo essere sottinteso. Di gran lunga più usata è la prima forma, ma anche la forma con ل, specialmente per un possesso non materiale, è frequente: م عي لي ع ندي io ho م ع ك لك عند ك tu hai 124
143 مع ه له عند ه egli ha ecc. Da ogni aggettivo si può formare un verbo di meraviglia con lo stesso sistema del comparativo. Tale verbo si usa con seguito dal suo oggetto: grande! che ما ا كب ر grande كبير ما nuovo! che ما ا ج د د / ما ا ج د nuovo جديد Il comparativo invece si forma con un vero e proprio aggettivo diptoto invariabile (che termina in u) e il secondo termine è : م ن introdotto da questa auto è più grande di quella هذه السيارة ا كبر من تلك 125
144 126
مﺎ ﻠ ﺳ ﺈ ﻟا ﮫﱠﻠﻟا ﺪ ﻨ ﻋ ﻦﯾﱢﺪﻟا ﱠن إ
١ ا ٢ ال ا س ل ام (٨٥) و ح م ل ٧٢) ) ٣ (٣٦) (١١٥) (٥٦) ٤ ٥ ل ع ر و ة (٢٥٦) (١٧) ٦ (٢٦) إ ل ا ال ذ ي ف ط ر ن ي ٧ (٨٦) (٣٥) ل ش اع ر م ج ن ون (٣٦) ن ف ق د اس ت م س ك ب ال ع ر و ة ال و ث ق ى ٨ (٨) (٩) (١٠)
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